lunedì 8 dicembre 2014

Brioche con esubero di pasta madre gusto cappuccino


Questa è la risposta che potranno leggere tutti gli amici che ripetono:
"Sì, ma io con tutto questo lievito madre non so che farne.
Passamelo tu che facciamo prima"
Ecco...finita l'era delle piadine, grissini ecc ecc.. con l'esubero ci facciamo qualcosa di dolce
e si comincia dalla colazione.

venerdì 28 novembre 2014

Tortillas con manzo my way ... da aperitivo a cena ed un dono speciale.


Il tempo è un bene, godere di quello libero un lusso... viverlo pienamente una ricchezza.
In queste lunghe settimane, che ci hanno separato dall'ultimo post, tutto questo ha trovato piena realizzazione e, con il giusto merito, racconterò tutto. O quasi :)


Come canta una canzone "Ci vuole tempo per imparare a non avere  tempo" e in questo potrei  prendere la lode ultimamente.
Non riesco a scrivere, a "postare" ma cucino...mangio e condivido :) non sarebbe la mia vita, altrimenti. Stasera ho voluto fermarmi per raccontare non solo una proposta di tortillas my way ma anche questa bellissima poesia -che il web dice- indiana.
Non conosco la reale fonte, ahimè, ma serve?  Non ha bisogno di commenti.
Non ti auguro un dono qualsiasi,

ti auguro soltanto quello che i più non hanno.

Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;

se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guadarlo sull'orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.

Una sera di quelle "Oddio, devo fare una scappata al centro... in casa non c'è nulla" la svolta è la farina di mais donata da Marta in occasione dell'evento   http://www.abbiategusto.it/   ancora in programma fino a domenica.


A me piace mettere le mani in pasta...ma quella sera il tempo proprio NO!
QUINDI...acqua e farina di mais. Tacos, per puro istinto. Devo riconoscere di aver perso tanto tempo solo per scegliere una proposta del web e poi alla fine ho assemblato vari suggerimenti, non avendo a disposizione la "pressa" prevista per dar loro la forma e la consistenza giusta.

Ingredienti

150 farina di mais
100 farina 0
200 di acqua tiepida ( la consistenza deve sarà quasi cremosa)
sale
pepe
1 cucchiaio di olio evo
Per il condimento
carne di manzo trita
1 cucchiaino di cumino
scalogno
vino bianco per sfumare
peperone rosso, giallo, lattuga verde
formaggio

Setacciare le farine e aggiungere l'acqua fresca lentamente, cercando di sciogliere eventuali grumi, unire l'olio, il sale e il pepe, continuare a mescolare, fino ad ottenere una pastella cremosa.
Nel frattempo  saltare le  listarelle di peperoni, lavati e privati di filamenti bianchi e semi, in padella con dell'olio evo e uno spicchio d'aglio. Una volta pronti, mettere da parte e cucinare la carne trita sfumando con mezzo bicchiere di vino bianco, aggiustare di sale e pepe e aggiungere un cucchiaino di cumino.
Versare un mestolo di impasto su una padella antiaderente preriscaldata. Lasciare cuocere pochi minuti per lato e dare la forma concava con l'aiuto di un mattarello da mettere in forno caldo per pochi minuti.
Il risultato sarà questo.


A questo punto procedere con il ripieno e  rimettere sotto il grill del forno per lasciar fondere il formaggio.

Da servire caldi o appena tiepidi accompagnati da una salsina, magari piccante.





"Vi auguro tempo, tempo per la vita"
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-96159>

lunedì 3 novembre 2014

Crocchette di avena alle verdure con salsa di pesce con La Luna Blu tra le mani...


- Perché si legge?  E perché si scrive secondo te? Qual è la spinta che fa decidere di scrivere e di affidarsi ai consigli di un libro?
-Si legge perché si incontra un amico silenzioso che dà risposte attraverso la nostra mente. Senza consigli superficiali, spesi tanto per dire qualcosa a proforma di un briciolo di tempo da dedicare alle preoccupazioni altrui. Si scrive per giocare e mai per gioco. Per ricordare, per dimenticare, per esorcizzare il dolore. Si scrive per amore.
I miei dolori non li ho mai delusi.-  La Luna Blu, M.Bisotti
Con Lui e solo tanta avena...dalla colazione alla cena... Una giornata per me.